

- Il Regolamento (UE) 2023/2055 e il divieto di intaso in microplastiche dal 2031
- Il ruolo dell'intaso nei campi in erba sintetica
- L'intaso ecologico Evolplay: mix di sughero e fibra di cocco
- Perché serve un intaso ecologico per i campi in erba sintetica
- Cosa cambia per società sportive, enti pubblici e gestori di impianti
- Domande frequenti sull'intaso ecologico per campi in erba sintetica
L’intaso ecologico per campi in erba sintetica è la soluzione che sostituisce il tradizionale intaso in gomma riciclata (SBR), la cui immissione sul mercato sarà vietata dal 17 ottobre 2031 dal Regolamento (UE) 2023/2055. Evolplay propone un intaso 100% naturale composto da sughero e fibra di cocco, biodegradabile, senza microplastiche, con prestazioni sportive garantite anche in condizioni climatiche estreme.
Takeaway
L’intaso ecologico Evolplay è composto da un mix 100% naturale di sughero e fibra di cocco, materiali di origine vegetale che sostituiscono il polverino di gomma da riciclo di pneumatici (SBR) come materiale prestazionale per campi in erba sintetica.
Il Regolamento (UE) 2023/2055 stabilisce il divieto di immissione sul mercato dell’intaso granulare in polimeri sintetici per superfici sportive a partire dal 17 ottobre 2031, ma non impone la dismissione dei campi già in uso.
L’intaso in sughero e cocco offre stabilità della superficie, elasticità, capacità di trattenere umidità e mitigazione delle temperature elevate, garantendo cambi di direzione fluidi e protezione dell’atleta anche durante l’estate.
Il Regolamento (UE) 2023/2055 e il divieto di intaso in microplastiche dal 2031
Il Regolamento (UE) 2023/2055 della Commissione, adottato il 25 settembre 2023 ed entrato in vigore il 17 ottobre 2023, ha introdotto la restrizione n. 78 all’Allegato XVII del Regolamento REACH sulle microparticelle di polimeri sintetici, comunemente chiamate microplastiche. La misura fa parte di un pacchetto normativo europeo che mira a ridurre le emissioni di microplastiche del 30% entro il 2030.
Per l’intaso granulare utilizzato nelle superfici sportive in erba sintetica il legislatore ha previsto un periodo transitorio di otto anni: il divieto di immissione sul mercato diventa quindi effettivo dal 17 ottobre 2031. La disposizione riguarda in particolare il polverino di gomma proveniente dal riciclo degli pneumatici fuori uso (SBR), oggi il materiale da intaso prestazionale più diffuso, e più in generale ogni intaso in polimeri sintetici insolubili e non biodegradabili di dimensione inferiore a 5 mm.
Nel periodo di transizione fino al 2031 la vendita e l’uso di intasi in microplastiche restano consentiti, e non è prevista alcuna dismissione dei campi in erba sintetica esistenti. Le società sportive, gli enti pubblici e i gestori di impianti possono continuare a utilizzare i propri campi anche dopo la data di divieto: la restrizione riguarda l’immissione di nuovo materiale sul mercato, non la disattivazione delle superfici già in opera. Il tempo di transizione serve a permettere agli impianti sportivi di arrivare alla fine naturale del proprio ciclo di vita e a orientare le nuove realizzazioni verso alternative già oggi disponibili sul mercato.
Il ruolo dell’intaso nei campi in erba sintetica
Un manto in erba sintetica non è composto dalle sole fibre erbose, ma da un sistema stratificato in cui l’intaso svolge una funzione tecnica precisa. Sopra il tessuto base con le fibre viene distribuito un primo strato di stabilizzazione, tipicamente sabbia silicea di granulometria controllata, che agisce come peso e ancora il manto al sottofondo. Sopra la sabbia viene distribuito un secondo strato, definito intaso prestazionale: è questo lo strato che determina la risposta biomeccanica del campo, ovvero il rimbalzo della palla, il rotolamento, l’attutimento dell’impatto durante la corsa e l’aderenza dello scarpino nei cambi di direzione.
Storicamente l’intaso prestazionale è stato realizzato in gomma riciclata (SBR) da pneumatici fuori uso: soluzione economicamente conveniente e con buone caratteristiche meccaniche, ma con il limite del rilascio di microplastiche nell’ambiente durante l’utilizzo del campo. La ricerca europea sui materiali sportivi si è quindi orientata verso alternative naturali che replichino le prestazioni dell’SBR senza rilascio di polimeri sintetici. In questo contesto si inseriscono le pavimentazioni sportive Evolplay per campi da calcio, calcetto, tennis, padel e rugby, con manti in erba sintetica di ultima generazione predisposti anche per l’utilizzo di intaso ecologico.
L’intaso ecologico Evolplay: mix di sughero e fibra di cocco
L’intaso ecologico proposto da Evolplay è composto al 100% da materiali di origine vegetale, derivati dalla sfibratura di parti di piante arboree e da un processo di selezione e lavorazione dedicato all’uso sportivo. Il mix è formato da due componenti complementari.
Sughero: conferisce elasticità al sistema e agisce come componente ammortizzante. La sua struttura cellulare naturale garantisce un ritorno elastico rapido dopo l’impatto del piede o della palla, contribuendo a un rimbalzo controllato e a un buon assorbimento dei carichi.
Fibra di cocco: fornisce stabilità al bulk di intaso e ha la capacità naturale di trattenere umidità. Questo aspetto è particolarmente rilevante per il comfort di gioco nei mesi estivi: la fibra di cocco umida contribuisce a mitigare le temperature raggiunte dalla superficie sotto esposizione solare diretta, un problema noto per i manti sintetici in intaso plastico che possono superare i 60°C in giornate calde.
L’insieme sughero + cocco contribuisce al comfort di gioco, con caratteristiche biomeccaniche che si stanno progressivamente avvicinando a quelle dell’intaso in gomma, pur senza eguagliarle su tutti i parametri: l’intaso in SBR mantiene tuttora una migliore capacità di assorbimento degli urti e un ritorno elastico più efficace. È inoltre biodegradabile e non produce rilascio di microplastiche nell’ambiente circostante, coerentemente con il quadro normativo europeo in vigore. Un aspetto tecnico da chiarire: l’omologazione di un campo in erba sintetica (LND, FIFA Quality, World Rugby) riguarda il sistema completo (sottofondo, manto di gioco e intaso), non il singolo componente. L’intaso ecologico in sughero e cocco può essere utilizzato all’interno di sistemi omologati, ma la certificazione dipende dalla combinazione complessiva dei materiali e dai test superati dall’intero pacchetto costruttivo.
Perché serve un intaso ecologico per i campi in erba sintetica
Le motivazioni per scegliere un intaso ecologico oggi non sono solo di conformità normativa futura, ma anche di sostenibilità, salute e valore d’uso.
Impatto ambientale: i campi in erba sintetica con intaso in gomma riciclata sono, secondo gli studi del comitato ECHA che ha istruito il Regolamento (UE) 2023/2055, la principale fonte di rilascio di microplastiche intenzionali nell’ambiente europeo. Un intaso 100% naturale in sughero e cocco elimina alla radice questa emissione.
Salute degli atleti: il particolato disperso durante il gioco su intaso in gomma può essere respirato o ingerito. L’intaso vegetale rimuove questo rischio, che è particolarmente rilevante nei campi utilizzati da bambini e ragazzi.
Comfort di gioco: l’intaso in fibra di cocco umidificato mantiene la temperatura di superficie inferiore rispetto agli intasi sintetici scuri, migliorando l’usabilità del campo in estate.
Valore reputazionale per la struttura: una società sportiva, un comune o una scuola che rinnovano il proprio impianto oggi con intaso ecologico comunicano un investimento coerente con l’impegno di sostenibilità ambientale verso atleti, famiglie e cittadinanza. Il tema della scelta dei materiali per campi sportivi è oggi un fattore riconoscibile anche in fase di partecipazione a bandi pubblici e Criteri Ambientali Minimi.
Cosa cambia per società sportive, enti pubblici e gestori di impianti
Il divieto del 17 ottobre 2031 non impone la dismissione dei campi in erba sintetica esistenti con intaso in gomma riciclata: gli impianti attualmente in uso possono continuare a essere utilizzati anche dopo quella data. Ciò che cambia è la disponibilità sul mercato dei materiali per nuove realizzazioni e per gli interventi di rifacimento.
Per un ente pubblico o una società sportiva che nel prossimo ciclo di vita del proprio campo dovrà pianificare un rinnovo, la scelta della tipologia di intaso oggi diventa una decisione strategica. Un rifacimento di un campo da calcio in erba sintetica rappresenta l’occasione naturale per adottare un intaso conforme al futuro quadro normativo, senza correre il rischio di installare oggi un materiale che tra pochi anni non sarà più disponibile in caso di integrazione o rabbocco.
L’evoluzione tecnologica dei manti sintetici, delle fibre e degli intasi ha portato negli ultimi anni a un progressivo avvicinamento delle prestazioni tra intaso in sughero + cocco e intaso in SBR, pur con differenze residue: l’intaso in gomma riciclata mantiene ancora oggi una migliore capacità di assorbimento degli urti e un ritorno elastico più efficace. La transizione verso l’intaso ecologico è tecnicamente matura per il calcio e le soluzioni continuano a evolversi, e le innovazioni sulle superfici sportive rendono oggi possibile un rinnovo pienamente performante senza compromessi sul livello di gioco.
Domande frequenti sull’intaso ecologico per campi in erba sintetica
Il divieto UE del 2031 obbliga a sostituire i campi in erba sintetica esistenti?
No. Il Regolamento (UE) 2023/2055 riguarda l’immissione sul mercato di nuovo materiale da intaso in polimeri sintetici, non l’utilizzo dei campi già installati. Gli impianti in erba sintetica con intaso in gomma riciclata possono continuare a essere utilizzati anche dopo il 17 ottobre 2031, e non è prevista alcuna dismissione obbligatoria.
L’intaso in sughero e fibra di cocco ha prestazioni sportive equivalenti all’intaso in gomma?
L’intaso in sughero e fibra di cocco si sta progressivamente avvicinando alle prestazioni dell’intaso in gomma riciclata, ma non le eguaglia: l’intaso in SBR mantiene ancora oggi una migliore capacità di assorbimento degli urti e un ritorno elastico più efficace. L’intaso vegetale offre invece vantaggi specifici, come la mitigazione delle temperature di superficie nei mesi estivi grazie alla fibra di cocco umida, aspetto che rappresenta una criticità nota degli intasi sintetici scuri sotto irraggiamento solare diretto.
L’intaso ecologico si può usare per tutti gli sport su erba sintetica?
L’intaso in sughero e fibra di cocco trova la sua applicazione principale nei campi da calcio, dove le soluzioni sono più mature. Per altri sport (tennis, padel, rugby, hockey) l’intaso naturale può richiedere formulazioni specifiche in termini di granulometria e proporzione dei componenti, e la valutazione va fatta caso per caso in fase di progetto, insieme alla scelta del manto e del sottofondo di destinazione.
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